<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1951847241145450542</id><updated>2011-12-03T16:11:15.044Z</updated><category term='congresso fir'/><category term='senile'/><category term='gruenze'/><category term='Cinzia Siviero'/><category term='legittimazione'/><category term='geriatria'/><category term='demenza'/><category term='Alzheimer'/><category term='Metodo Validation'/><category term='empatia'/><category term='disturbi comportamentali'/><category term='Riformulazione'/><category term='anziani'/><category term='disorientamento'/><category term='naomi feil'/><category term='gruppo Validation'/><title type='text'>Il Metodo Validation</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://metodo-validation.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metodo-validation.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Cinzia Siviero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02609053562514318789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://www.il-metodo-validation.it/images/validationblog.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>22</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1951847241145450542.post-1310039437397721541</id><published>2010-09-20T19:57:00.003Z</published><updated>2010-09-20T20:14:11.187Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anziani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinzia Siviero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disturbi comportamentali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='empatia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disorientamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='demenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alzheimer'/><title type='text'>L’eleganza di Maria</title><content type='html'>Un giorno mi ha detto: “Perdere la memoria è come perdere se stessi, i ricordi, gli affetti, la vita! Meglio morire!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Settembre 2007 &lt;br /&gt;Ci incontriamo con costanza due volte alla settimana da mesi ormai. Lei mi aspetta, anche se non lo sa, chiusa nella sua solitudine e piena di confusione. Non appena mi vede, un sorriso. Poi via con un soliloquio nel quale raramente riesco ad inserirmi. E’ indaffarata a cercare pensieri nella sua mente e cose nella sua camera. Che cosa cerca ora in un cassetto ora nell’armadio ora nella borsa? Un foglietto scritto poco prima per ricordare …&lt;br /&gt;Si prende in giro per questi scherzi che le fa la memoria e tenta di sopravvivere, capace come è ancora di autocontrollo e ironia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ nella prima fase secondo Feil, quella della consapevolezza, della tensione e delle accuse. Già, le accuse. Ce l’ha con chi le ha rubato un Rolex che non ha mai avuto. Dice che è costretta a nascondere il portamatite, un tempo pieno di penne, perché gliele rubano. Sostiene che questo posto è una vergogna perché spariscono i soldi!&lt;br /&gt;Naomi Feil ci spiega che questi anziani si esprimono attraverso simboli. Verrebbe da dire che è proprio così. Il Rolex intorno al quale si scatena il delirio di latrocinio sembra dire il disagio di chi si sente derubato del proprio tempo, prezioso. Maria  è una signora, di quelle di un tempo, colta e raffinata. E che dire delle penne nel portamatite, strumento di una vita passata a fare la segretaria di un importante dottore! La demenza la sta derubando anche di questo meraviglioso ricordo, il suo lavoro tanto, tanto amato.&lt;br /&gt;Si tiene impegnata per ore scrivendo la lista delle commissioni da fare e accusa l’istituto di tenerla prigioniera, di non lasciarla uscire.&lt;br /&gt;E ancora afferma “che spreco questi posti pieni di corridoi dove i vecchi si perdono! Ma chi li costruisce?” Colpa dell’architetto, non certo della sua incapacità ad orientarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ ancora tanto bella coi suoi novant’anni, sempre in ordine, elegante, perfetta, una vera signora. Non c’è pericolo che sbagli ad abbinare i colori del tailleur con le scarpe. Non dimentica mai i suoi “addobbi” come li chiama lei, collane preziose e orecchini. Passa ore a preparasi.&lt;br /&gt;Mi dice che sono “garbata” perché le do del lei... e poi “via quei jeans che portate voi donne oggi, che obbrobrio!” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’erano stati diffidenza e distacco inizialmente, ma poi la fiducia, creata attraverso il rapporto empatico, ha sostituito le difese.&lt;br /&gt;Gradisce la relazione sincera e autentica delle nostre chiacchierate validation, fatta di condivisione invece che di ragionamento, bugia o diversione, e gradisce chi le può dedicare anche solo pochi minuti, ma tutti per lei. Desidera andare al bar e sedersi come faceva con le sue amiche a bere qualcosa. Non è sempre facile, è tanto ripetitiva; la sua memoria a breve termine è molto compromessa. Riesce a chiedermi la stessa cosa a pochi secondi di distanza. A volte accorgendosene e sentendosi affranta per questo. Sono felice tuttavia di poterle dare questi piccoli ma preziosi spazi, fatti di rispetto e comprensione. Fanno bene anche a me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giugno 2010&lt;br /&gt;Arrivo in camera, è tutto buio e lei è sdraiata e sonnecchia con appoggiato sopra un accappatoio.  Negli ultimi tempi la trovo sempre così. Non si alza, non si veste … C’è cattivo odore, è evidente che non è più tempo di lasciarla fare, non ha più cura di sé. Condivido la scelta dei medici di trasferirla in un Nucleo più adeguato.&lt;br /&gt;La saluto, faccio un po’ di luce, lei mi dice che la luce la disturba … la aiuto a sedersi in modo da parlarle di fronte. L’espressione  persa, come di chi non capisce chi sono e cosa voglio. Le dico che io ogni tanto vengo da lei a fare due chiacchiere … non ricorda. &lt;br /&gt;Leggo nei suoi occhi la tristezza, la confusione. Parla dei genitori come se ci fossero ancora (dunque mi sembra spostata nel tempo passato); poi però aggiunge “probabile che siano morti” … non ricorda se ha avuto fratelli … ammette di avere problemi di memoria. Parliamo del fatto che non si alza quasi mai e dice che d’altra parte nessuno viene a prenderla. So che non è vero ma non c’è bisogno di contraddirla.&lt;br /&gt;Intuisce, sorprendendomi, che dovrà trasferirsi in un altro luogo. Avevo intenzione di dirglielo ma ancora non sapevo come farlo. Possibile che abbia sentito il mio disagio? A volte agli allievi mi sono trovata ad affermare che gli anziani disorientati sembrano avere le antenne, percepire cose non dette. Mai però mi sono trovata in una situazione così forte. E ancora di più mi sorprende dicendomi: “Ma questa cosa è già decisa?” e io “Ho paura di si”. Lei “No ho paura di si, so di si!”&lt;br /&gt;La sua aria ora è giustamente arrabbiata, con me. Pian piano si indigna, lotta,“questo non mi sta bene” “allora chiamate la mia famiglia” “non capisco proprio…” “se è vero che sono qui da tanti anni ho diritto …” Si confonde, afferma che non ci sta un’altra persona nella sua piccola stanza. Ma è chiaro che non serve spiegarle che la stanza non sarà più questa. Sta combattendo e la lascio fare cercando di condividere e convalidare questa sua emozione che Validation mi ha insegnato a sentire come giusta, legittima difesa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1951847241145450542-1310039437397721541?l=metodo-validation.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metodo-validation.blogspot.com/feeds/1310039437397721541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1951847241145450542&amp;postID=1310039437397721541' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/1310039437397721541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/1310039437397721541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metodo-validation.blogspot.com/2010/09/leleganza-di-maria.html' title='L’eleganza di Maria'/><author><name>Cinzia Siviero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02609053562514318789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://www.il-metodo-validation.it/images/validationblog.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1951847241145450542.post-3274472110329131367</id><published>2010-07-14T10:10:00.003+01:00</published><updated>2010-08-23T16:42:58.378Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disturbi comportamentali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Metodo Validation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disorientamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='demenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alzheimer'/><title type='text'>Sergio e la paura</title><content type='html'>Sergio è agitato, molto. Sguardo lontano, all’infinito (non mi piace pensare che sia nel vuoto). Le sue mani afferrano con forza i braccioli della sedia a rotelle e tremano. La figlia e il genero spaventati. La dottoressa pensa che non sia un farmaco ciò di cui c’è bisogno ora, ma di validation.&lt;br /&gt;Mi con-centro. “Sergio cosa succede?” – dico – “Sergio?” Lui non mi vede, nonostante io sia di fronte a lui e alla sua altezza. Respira molto velocemente. Ogni muscolo del suo viso esprime spavento, paura.  Mi uniformo al suo respiro e riprovo più e più volte “Sergio cosa succede?”. Ad un certo punto lui “Ho paura!” io “Di che cosa?” lui “Non lo so” io “Non lo sa?!” … “Dio mio cosa può essere che le scatena tanta paura!” lui “Non lo so!” sembra quasi piangere. “Non lo so ma ho paura!” io “Non sa perché ma sente paura, che brutta cosa le sta capitando! Come posso fare per aiutarla?!” lui “Ho paura di morire!”&lt;br /&gt;Ora decido di provare a respirare insieme con lui: metto la mia mano sul suo petto, gli propongo un esercizio molto semplice e condotto da me… inspiriamo ed espiriamo uniformando i nostri respiri… spero in questo modo di rallentare l’affanno. So che questo non gli basterà ma mi sembra urgente riportare la respirazione ad un livello più calmo. Quando fa così abbiamo tutti paura in reparto che sia sempre lì lì per avere un attacco di cuore.&lt;br /&gt;Si calma dopo forse due o tre minuti. Mi guarda e mi vede ora. Mi sorride persino. Gli dico: “Va almeno un po’ meglio?” lui “Grazie cara… voglio andare a casa” guardando nella direzione dove si trova la figlia, rimasta in disparte tutto il tempo. Io accolgo questo suo bisogno di sentirsi al sicuro, ben sapendo che è la casa del là e allora quella a cui Sergio si riferisce. Questo bisogno di casa si può condividere profondamente, come molti altri bisogni, se andiamo a cercarlo dentro di noi. Ci accade infatti spesso di sentire il bisogno di quelle quattro mura familiari, piene delle nostre cose, quando siamo lontani. Sergio parla di quella casa (la figlia poi spiegherà che dalla descrizione capisce che è quella dei nonni, con cui è cresciuto) e dice che vuole la mamma. Io riformulo, faccio le domande e poi condivido “La mamma è sempre nel nostro cuore!  Possiamo chiedere alla mamma di aiutarci in questo momento così difficile?  Forse una preghiera?” Inizio l’Ave Maria, che spesso si dice perché collegata alla figura materna; Sergio mi segue, si rilassa in viso e la meravigliosa figlia si commuove. &lt;br /&gt;Lo saluto ringraziandolo e proponendogli il pranzo, pronto da un po’. Sergio mi regala un tale “Grazie!” che non saprei descrivere… è la mia paga emotiva, la mia ricarica.&lt;br /&gt;Poco più tardi, mentre parlo con la figlia con cui condivido questo momento, arriva il genero a dirci con aria gioiosa e incredula che suo suocero sta mangiando sereno, come se nulla fosse.&lt;br /&gt;Sergio viene messo in collegio da piccolo da una mamma “nei guai”, rimasta incinta fuori dal matrimonio. Non conoscerà mai il padre. La mamma va poco a trovarlo e il bimbo cresce tra collegio e nonni, che vivono con degli zii. Più avanti viene affidato ad una famiglia che lo accoglie con calore e qui trova la mamma che forse aveva sempre desiderato, una mamma con tanto amore da dare. La figlia ricorda di averlo sentito spesso dire che la nuova mamma, quella della famiglia adottiva, era meravigliosa. La sorte di questo ragazzo infierisce di nuovo. Sergio viene allontanato da questa famiglia e per tutta la vita tiene a bada questa sofferenza. Entrato in struttura con una diagnosi di demenza è stato spesso sopraffatto dal pianto quando si pronunciava la parola “mamma”. La sua famiglia e le persone intorno a lui l’hanno capito e gli vogliono molto, molto bene.&lt;br /&gt;Noi operatori validation oggi, senza giudizio alcuno, siamo qui per accogliere ciò che ancora emerge.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1951847241145450542-3274472110329131367?l=metodo-validation.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metodo-validation.blogspot.com/feeds/3274472110329131367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1951847241145450542&amp;postID=3274472110329131367' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/3274472110329131367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/3274472110329131367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metodo-validation.blogspot.com/2010/07/sergio-e-la-paura.html' title='Sergio e la paura'/><author><name>Cinzia Siviero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02609053562514318789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://www.il-metodo-validation.it/images/validationblog.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1951847241145450542.post-5089986904566873216</id><published>2010-05-09T08:27:00.001+01:00</published><updated>2010-05-09T08:33:07.832+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='naomi feil'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='senile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinzia Siviero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='empatia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Metodo Validation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alzheimer'/><title type='text'>I FATTI, LE PAROLE, I NOMI SI DIMENTICANO MA LE CAREZZE RESTANO</title><content type='html'>“Chi soffre di Alzheimer può scordare in fretta il contenuto e i dettagli di un evento, ma l'emozione suscitata in lui permane a lungo e influenza il suo stato d'animo. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Pnas -  Proceedings of the National Academy of Sciences - dai ricercatori della University of Iowa, negli Usa, guidati da Justin Feinstein…” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggendo articoli sull’argomento “demenza” mi sono imbattuta in questa frase, risultato di uno studio condotto su cinque pazienti affetti da un disturbo neurologico raro, caratterizzato dal danneggiamento dell'ippocampo  (la zona cerebrale responsabile della trasformazione dei ricordi dal breve al lungo termine). Si trattava di immagini che scatenavano emozioni. Al termine dell'esperimento è emerso che le sensazioni perduravano nei pazienti molto più a lungo rispetto alla memoria di quanto avevano visto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Anche dopo diverso tempo i pazienti continuavano a provare le emozioni - spiega Feinstein -. La tristezza durava un po' più della felicità, ma entrambe restavano vivide più dei ricordi". (ASCA)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Validation da anni mi insegna ogni giorno proprio questo.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;Dopo quasi quattro settimane di assenza dal luogo di lavoro, incontro un’anziana signora che fluttua tra la prima e la seconda fase secondo Feil, un’anziana con cui ho avuto il piacere di lavorare molto, e lei, spalancando gli occhi, mi dice “Come stai? Quanto tempo!!! Avevo proprio voglia di parlare!!!” E’ chiaro, lo sento, che non mi sa collocare con precisione, che non ricorda il mio nome (ripetuto tante e tante volte) né se vengo da fuori o se lavoro qui. Ma è fortissima l’emozione che trasmette, l’accoglienza, il piacere nel vedermi, e soprattutto il collegamento ad una bella chiacchierata … la chiacchierata validation.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“… e l’emozione influenza il loro stato d’animo …” si legge. Dunque se ci concentriamo sull’accoglienza delle emozioni dei grandi anziani possiamo permettere loro di percepire quella meravigliosa sensazione che si prova ogni qual volta che qualcuno ci “ascolta” e ci “capisce”. Non sapranno dire, dopo qualche minuto, chi ha detto cosa. Siamo contenti però di vedere confermato ogni giorno il fatto che “ricordano a modo loro” la sensazione dell’accoglienza … una delle più belle e positive che possiamo provare quando stiamo male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essere accolti, non consolati, non raggirati con una bugia, seppur in buona fede, non invitati a ragionare e giustificare … cosa impossibile per chi è confuso.&lt;br /&gt;Quanto vale anche per noi tutto ciò! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è un momento significativo al riguardo in un film – The Unsaid – in cui Andy Garcia mi ha ricordato tanto questa cosa. Un padre, che ha perso un figlio, trova finalmente una persona capace di “ascoltare il suo dolore”, capace di mettere da parte le sue emozioni per accogliere l’altro senza con-fondersi con lui. Questa persona gli chiede come mai si è  chiuso così tanto e per così tanto tempo e lui dice “… la gente mi diceva cose come - è in un posto migliore - o - comunque hai un’altra figlia … “Davvero la gente ti diceva questo?” dice la splendida assistente sociale, sensibile e attenta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anch’io ho detto tante volte “reagisci”. Per fortuna oggi penso sia  fondamentale prima almeno ASCOLTARE con la mente e col cuore e così a volte mi riesce di dire anche solo “piangi” oppure di rimanere in silenzio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1951847241145450542-5089986904566873216?l=metodo-validation.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metodo-validation.blogspot.com/feeds/5089986904566873216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1951847241145450542&amp;postID=5089986904566873216' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/5089986904566873216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/5089986904566873216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metodo-validation.blogspot.com/2010/05/i-fatti-le-parole-i-nomi-si-dimenticano.html' title='I FATTI, LE PAROLE, I NOMI SI DIMENTICANO MA LE CAREZZE RESTANO'/><author><name>Cinzia Siviero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02609053562514318789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://www.il-metodo-validation.it/images/validationblog.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1951847241145450542.post-4113802262475378993</id><published>2010-04-28T14:22:00.001Z</published><updated>2010-04-28T14:27:14.949Z</updated><title type='text'>Questo blog è stato trasferito a un altro indirizzo</title><content type='html'>&lt;br /&gt;       Questo blog è stato spostato alla pagina http://metodo-validation.blogspot.com/.&lt;br /&gt;       Verrai reindirizzato automaticamente tra 30 secondi. 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Un video! Un emozionante video! Un regalo di fine percorso pieno di fotografie, frasi, musiche, emozioni!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono tutte le allieve con cui ho condiviso fatiche e soddisfazioni, tutte della stessa struttura. Ci sono i grandi anziani, quelli con cui ci siamo allenate ad usare validation. C’è anche una bambina … perché c’è chi ha partorito strada facendo. C’è il Direttore, sempre di corsa, ma che non si dimentica mai di “esserci”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le tante frasi che francamente mi hanno fatto piangere, c’è questa:&lt;br /&gt;“Grazie per averci aiutato ad allargare la vita quando invece molti fanno di tutto per allungarla”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a queste splendide persone, grazie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1951847241145450542-2934008993951751871?l=metodo-validation.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metodo-validation.blogspot.com/feeds/2934008993951751871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1951847241145450542&amp;postID=2934008993951751871' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/2934008993951751871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/2934008993951751871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metodo-validation.blogspot.com/2010/04/unesperienza-speciale.html' title='Un’esperienza speciale'/><author><name>Cinzia Siviero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02609053562514318789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://www.il-metodo-validation.it/images/validationblog.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1951847241145450542.post-8142904878492915802</id><published>2009-11-26T16:29:00.004Z</published><updated>2009-11-26T16:40:44.947Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='naomi feil'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anziani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinzia Siviero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disturbi comportamentali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gruppo Validation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Metodo Validation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disorientamento'/><title type='text'>Anche quest'anno al Congresso Nazionale</title><content type='html'>Anche quest'anno abbiamo proposto al Congresso Nazionale un lavoro secondo noi significativo fatto col contributo del Metodo Validation. Vi proponiamo l'abstract della comunicazione orale che andremo a fare il 4 dicembre al Corso di Riabilitazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;DEMENZA VASCOLARE: UN CASO CLINICO GESTITO COL CONTRIBUTO DEL METODO VALIDATION®&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;C. Siviero, E. Mazza, A. Cerri&lt;br /&gt;Fondazione Castellini onlus, Melegnano (Mi)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Scopo:&lt;/span&gt; ci proponiamo di comunicare un’esperienza, che riteniamo significativa, accorsa nella nostra Fondazione dall’aprile 2007 a tutt’oggi. Una paziente di età molto avanzata, affetta da demenza vascolare, è stata seguita da un’ equipè composta da alcuni operatori validation di 1° e 2° livello, in un ambiente protetto, in cui tutto il personale aveva comunque una formazione validation di base (3). Di fatto la paziente ha usufruito di un atteggiamento convalidante da parte del personale in generale, di incontri validation specifici (2) e della relazione con altri anziani affetti da demenza in sedute di gruppo (1). Nella quotidianità della paziente sono intervenute inoltre altre risorse acquisite precedentemente dall’ equipè. Va anche detto che senz’altro un contributo fondamentale all’ottenimento dei risultati è stato dato dalla gestione farmacologia. Si consideri infine la collaborazione positiva dei familiari che hanno partecipato agli incontri validation e ne hanno beneficiato nel migliorare il rapporto con la paziente e con l’equipè.&lt;br /&gt;Il caso clinico: la signora B. J. affetta da demenza vascolare, di anni 88, vedova da circa 20 anni, un figlio deceduto in giovane età, fino al ricovero nella RSA della nostra Fondazione ha vissuto da sola. Ha lavorato come maestra elementare ed è sempre stata una donna molto impegnata in politica, di grande cultura, autoritaria e indipendente. All’ingresso sono già presenti deficit cognitivi moderati associati a disturbi del comportamento quali agitazione psicomotoria, deliri, disinibizione, irritabilità, depressione. Dapprima inserita in un nucleo di RSA, viene poi trasferita nel Nucleo Alzheimer per peggioramento dei disturbi del comportamento. Un operatore validation si è comunque occupato della paziente fin dal ricovero. Dal gennaio 2008 la signora viene inserita in un gruppo di anziani che si riuniscono una volta alla settimana con un conduttore validation. All’interno di tale gruppo tutti i partecipanti hanno un ruolo e la signora è la “Presidentessa”, colei che apre, chiude la riunione e contribuisce alla scelta del tema del giorno. Strumenti di verifica dell’efficacia del metodo: MMSE, UCLA, CDR, BARTHEL. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Risultati&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img509.imageshack.us/img509/5171/immagine1xl.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 244px;" src="http://img509.imageshack.us/img509/5171/immagine1xl.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img509.imageshack.us/img509/6761/immagine2li.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 244px;" src="http://img509.imageshack.us/img509/6761/immagine2li.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img509.imageshack.us/img509/4950/immagine3s.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 244px;" src="http://img509.imageshack.us/img509/4950/immagine3s.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img402.imageshack.us/img402/8035/immagine4gr.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 244px;" src="http://img402.imageshack.us/img402/8035/immagine4gr.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Situazione attuale: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-abilità funzionali mantenute, dipendenza parziale nelle attività di vita quotidiana, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-disturbi comportamentali nettamente diminuiti e gestibili, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-buona la relazione con gli operatori e con gli altri pazienti, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-coinvolgimento nelle attività di nucleo e in quelle di animazione che abbiano contenuti culturali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Conclusione:&lt;/span&gt; si è potuto constatare un significativo miglioramento dei disturbi caratteristici di questa patologia, come è possibile osservare dal grafico del test UCLA, notoriamente evolutiva in senso peggiorativo, conseguente al passaggio dal reparto di RSA al Nucleo Alzheimer, in cui il Metodo Validation è applicato costantemente ed integralmente come strumento di lavoro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bibliografia: 1) Feil N. Group Therapy in a Home for the Aged, The Gerontologist 7, 192-195, (1967). 2) Feil N. Validation il Metodo Feil, Minerva Edizioni (2008). 3) Morton I. La persona con demenza, Erikson Edizioni (2004)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1951847241145450542-8142904878492915802?l=metodo-validation.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metodo-validation.blogspot.com/feeds/8142904878492915802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1951847241145450542&amp;postID=8142904878492915802' title='43 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/8142904878492915802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/8142904878492915802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metodo-validation.blogspot.com/2009/11/anche-questanno-al-congresso-nazionale.html' title='Anche quest&apos;anno al Congresso Nazionale'/><author><name>Cinzia Siviero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02609053562514318789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://www.il-metodo-validation.it/images/validationblog.jpg'/></author><thr:total>43</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1951847241145450542.post-504330328273189249</id><published>2009-11-23T17:08:00.001Z</published><updated>2009-11-23T17:12:33.777Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anziani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinzia Siviero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disturbi comportamentali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Metodo Validation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disorientamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='demenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alzheimer'/><title type='text'>L'Organizzazione Validation® Autorizzata</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un anno fa nasceva l' Organizzazione Validation® Autorizzata della Fondazione Castellini di Melegnano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La certificazione per la diffusione del Metodo Validation viene fornita in tutto il mondo dal VTI, Validation Training Institute ( www.vfvalidation.org ), la cui Direttrice Esecutiva è Naomi Feil. Si tratta di una Organizzazione no-profit nata per supportare tutti coloro che lavorano con Validation e per mantenere  autentica la filosofia del Metodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro punto di riferimento diretto è Vicki de Klerk – Rubin,  la quale coordina le Organizzazioni Validation Autorizzate (AVO Authorized Validation Organization) di Austria, Belgio, Francia, Germania, Svezia, Svizzera e Italia, oltre ad individui di altre nazioni interessate, raccolte sotto un unico cappello denominato EVA, l' European Validation Association ( www.validation-eva.com ).  Le varie AVO europee si riuniscono una volta all’anno per confrontarsi sul Metodo Validation, che risulta in tal modo  in continua evoluzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L' OVA della Fondazione Castellini è una delle Organizzazioni Validation Autorizzate.&lt;br /&gt;Nata nel dicembre 2008 presso la Fondazione Castellini ( www.fcrm.it ) di Melegnano (Mi), è in grado di fornire informazioni sul Metodo Validation e diffonderne la filosofia tramite corsi autorizzati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Responsabile di tale Organizzazione è il dott. Roberto Delzotto, Direttore Generale della Fondazione Castellini e la coordinatrice sono io. L’OVA Castellini agisce  in collaborazione con altri tre insegnanti della A.S.P. ITIS di Trieste ( www.itis.it )  nelle seguenti regioni di competenza specifica: Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste un’altra Organizzazione Autorizzata in Italia con competenza in Emilia Romagna, Liguria, Toscana e Umbria. E’ possibile anche per altre regioni italiane avere accesso a corsi autorizzati e in ogni caso tutti ci possono contattare per avere informazioni più precise e dettagliate.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.1  (Win32)"&gt;&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } 	--&gt;&lt;/style&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1951847241145450542-504330328273189249?l=metodo-validation.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metodo-validation.blogspot.com/feeds/504330328273189249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1951847241145450542&amp;postID=504330328273189249' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/504330328273189249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/504330328273189249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metodo-validation.blogspot.com/2009/11/lorganizzazione-validation-autorizzata.html' title='L&apos;Organizzazione Validation® Autorizzata'/><author><name>Cinzia Siviero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02609053562514318789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://www.il-metodo-validation.it/images/validationblog.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1951847241145450542.post-1576498796183615398</id><published>2008-11-30T13:38:00.006Z</published><updated>2008-11-30T14:46:47.786Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anziani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinzia Siviero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='congresso fir'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disturbi comportamentali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gruppo Validation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disorientamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Metodo Validation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alzheimer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='naomi feil'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='senile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='geriatria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='demenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gruenze'/><title type='text'>Il congresso di Gerontologia a Firenze: c'eravamo anche noi!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://img139.imageshack.us/img139/8282/clipimage002du5.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 100px; CURSOR: hand; HEIGHT: 98px" alt="" src="http://img139.imageshack.us/img139/8282/clipimage002du5.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Al Congresso Nazionale di Gerontologia e Geriatria c'eravamo anche noi con un'interessante poster di cui vi propongo l'abstract. L'articolo è stato premiato con la pubblicazione dell'abstract stesso negli atti del congresso.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;UN’ALTERNATIVA PER CONTENERE I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO: IL METODO VALIDATION®: ATTEGGIAMENTO CONVALIDANTE, INTERVENTI INDIVIDUALI E RIUNIONI DI GRUPPO.&lt;/strong&gt;C.Siviero, A.Cerri, M.Girotti, Fondazione Castellini – Residenza Socio Sanitaria di Melegnano – onlus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SCOPO:&lt;/strong&gt; questa relazione vuole dare un contributo alle dimostrazioni dell’utilità della comunicazione convalidante con persone anziane affette da demenza e con disturbi del comportamento. Tali disturbi hanno sempre rappresentato, non solo nella nostra esperienza (4), un problema in primis per i pazienti, poi per i familiari e infine per tutti gli operatori che si sono trovati a lavorare a diretto contatto con questa patologia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uso del Metodo Validation si è rivelato un valido strumento capace di intervenire su tutti e tre questi fronti; esso è una tecnica di comunicazione che suddivide il percorso della malattia in quattro fasi e usufruisce di tecniche specifiche per ogni fase.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale Metodo venne messo a punto tra il 1963 e il 1980 da Naomi Feil (2), in risposta ai metodi esistenti, basati sullo sforzo di preservare il più possibile le capacità cognitive dei pazienti e non soddisfacenti a rispondere ai bisogni delle persone affette da demenza, dei loro familiari e degli operatori. La Feil parte dal presupposto che queste persone abbiano bisogno di poter esprimere, a modo loro, i sentimenti intrappolati nella confusione della loro mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si riporteranno i risultati di due gruppi Validation che da anni vengono condotti all’interno della Fondazione, tenendo presente che sono stati formati ed emotivamente aiutati i familiari di questi e di altri pazienti, istruiti gli operatori ad usare l’atteggiamento di base e che vi sono in Fondazione pazienti seguiti anche individualmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;MATERIALI E METODI&lt;/span&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;brevi corsi sull’atteggiamento convalidante al personale&lt;/strong&gt;; &lt;strong&gt;incontri periodici coi familiari&lt;/strong&gt;; &lt;strong&gt;tecnica individuale&lt;/strong&gt; (3), che consiste in conversazioni della durata di 10-15 min. per due o tre volte alla settimana, in cui l’operatore usa le tecniche adeguate alla fase della malattia basando la propria comunicazione sulla legittimazione dei sentimenti altrui e sul rapporto empatico, non facendo ragionare il paziente né consolandolo né tranquillizzandolo né spostando l’attenzione su altro; &lt;strong&gt;tecnica di gruppo&lt;/strong&gt; (1): il gruppo Validation, 5/6 persone, si svolge una volta alla settimana e dura circa un’ora. La procedura, sempre uguale, ha la funzione di infondere sicurezza. Tutta la riunione ruota intorno al ruolo specifico di ogni partecipante, cosa che infonde autostima e dignità. Sono presenti momenti ludici e rilassanti che permettono il recupero dell’energia là dove ci sia stato uno sforzo di concentrazione. Come per gli incontri individuali,quello che accade di rilevante è l’ascolto delle emozioni in un ambito sicuro e protetto (6).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Casistica&lt;/strong&gt;: 1°gruppo, 5 persone tutte donne, di età compresa tra gli 88 e i 92 anni con 3 diagnosi di demenza di Alzheimer e 2 demenze vascolari, tutte con disturbi del comportamento. 2°gruppo, 6 persone di età compresa tra i 76 e gli 87 anni con 3 diagnosi di Alzheimer, 2 vascolari, una senile, tutte con disturbi del comportamento.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Criteri di scelta&lt;/strong&gt;: problemi manifestati dall’équipe per difficile gestione dei comportamenti disturbati (vedasi sperimentazione di F.Munsch punto c) (5). Strumenti: osservazioni dei familiari e del personale; tests: MMSE, CDR, UCLA, BANSS, BARTHEL e TINETTI; variazioni terapeutiche nel corso del trattamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;RISULTATI&lt;/strong&gt;: abbiamo di fatto potuto rilevare una riduzione quantitativa e qualitativa nella somministrazione di farmaci col procedere del trattamento. Solo due pazienti verso la fine del periodo di osservazione hanno richiesto la ripresa di una terapia serale inducente il sonno. Meno rilevanti invece, le variazioni nei tests, che hanno dimostrato miglioramenti solo in alcuni casi sporadici. Del resto lo stesso mantenimento di una stazionarietà dei punteggi in una patologia notoriamente evolutiva può essere considerato un risultato positivo.&lt;br /&gt;Certamente il dato più significativo è stato il costante apprezzamento e sollievo che si è potuto rilevare in tutte le testimonianze di familiari e operatori sia rispetto allo stress da assistenza sia rispetto alla maggiore serenità degli assistiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CONCLUSIONE&lt;/strong&gt;: I pazienti che hanno avuto a disposizione nella loro quotidianità operatori legittimanti, familiari meno spaventati, operatori specializzati nella tecnica individuale, hanno, a nostro parere, usufruito di uno strumento fondamentale per la gestione dei loro disturbi. Nel partecipare ai gruppi Validation hanno spesso trovato soluzioni a problemi comuni, capacità di condivisione, desiderio di aiutarsi. Messi in un contesto adeguato sembrano ritrovare energie e capacità comunicative in genere perse. Se per autoguarigione del gruppo intendiamo un processo di miglioramento che va verso lo “stare meglio” fisico ed emotivo, è nostra convinzione che questo nei gruppi Validation accada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;BIBLIOGRAFIA&lt;/strong&gt;: 1) Feil N. Group Therapy in a Home for the Aged, The Gerontologist 7, 192-195, (1967). 2) Feil N. Il Metodo Validation (1996) Sperling&amp;amp;Kupfer. 3) Feil N. Validation il Metodo Feil, Minerva Edizioni (2008). 4) Morton I. La persona con demenza, Erikson Edizioni (2004). 5) Munsch F. Prise en charge des troubles psyco-comportamentaux chez des prsonnes agees en institution, atteintes de deficences cognitives (2000). 6) Rogers C. I gruppi di incontro, Astrolabio (1976).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1951847241145450542-1576498796183615398?l=metodo-validation.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metodo-validation.blogspot.com/feeds/1576498796183615398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1951847241145450542&amp;postID=1576498796183615398' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/1576498796183615398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/1576498796183615398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metodo-validation.blogspot.com/2008/11/il-congresso-di-gerontologia-firenze.html' title='Il congresso di Gerontologia a Firenze: c&apos;eravamo anche noi!'/><author><name>Cinzia Siviero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02609053562514318789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://www.il-metodo-validation.it/images/validationblog.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1951847241145450542.post-7069987915268009993</id><published>2008-10-27T06:54:00.001Z</published><updated>2008-10-27T06:58:24.537Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='naomi feil'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disturbi comportamentali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Metodo Validation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='demenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alzheimer'/><title type='text'>Per voi Operatori Validation certificati 1° livello</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;/style&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Carissimi,&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;non mi è  facile raggiungervi! &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Sono  cambiati i vostri indirizzi, il luogo di lavoro, l’indirizzo mail…per questo ho  deciso di fare un post sul blog dedicato a voi.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Gli  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;operatori Validation di 1° livello&lt;/span&gt; di tutta Europa sono accomunati dal bisogno  di essere supportati e chiedono fortemente una &lt;b&gt;supervisione&lt;/b&gt; almeno una  volta all’anno. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Dopo essermi  confrontata con altri insegnanti ho pensato dunque di proporre una supervisione  annuale, alla portata di tutti, in cui ci sia la possibilità sia di fare domande  ed esporre dubbi, sia di dire come si sta lavorando per ricevere un feedback.  Questi sono infatti i due obiettivi principali che vogliamo raggiungere.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Molti di voi  non hanno più avuto la possibilità di praticare Validation&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;purtroppo, ma questo non significa che non si  possa recuperare. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Tra l’altro  sono cambiate alcune cose perché Validation, ve lo ricordo, cammina.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Per il primo  incontro vi propongo un vero e proprio ripasso/aggiornamento, per poi nei  prossimi anni darci un appuntamento fisso più sullo stile della  supervisione.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Il periodo a  cui mi riferisco è febbraio, la data da definirsi.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Chi fosse  interessato mi può mandare una mail (&lt;a href="mailto:cinzia-siviero@tiscali.it"&gt;cinzia-siviero@tiscali.it&lt;/a&gt;) o  telefonarmi (02.982201 tutte le mattine tranne il venerdì) e qualora ci fosse  un argomento che volesse riprendere me lo può segnalare. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Sarà mia  premura raccogliere le pre-adesioni per poi mandarvi l’invito  definitivo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;A presto!&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Cinzia Siviero&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1951847241145450542-7069987915268009993?l=metodo-validation.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metodo-validation.blogspot.com/feeds/7069987915268009993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1951847241145450542&amp;postID=7069987915268009993' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/7069987915268009993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/7069987915268009993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metodo-validation.blogspot.com/2008/10/per-voi-operatori-validation.html' title='Per voi Operatori Validation certificati 1° livello'/><author><name>Cinzia Siviero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02609053562514318789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://www.il-metodo-validation.it/images/validationblog.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1951847241145450542.post-7712402262347438619</id><published>2008-08-12T14:14:00.004+01:00</published><updated>2008-08-12T14:42:10.323+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='naomi feil'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anziani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gruppo Validation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Metodo Validation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disorientamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='demenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alzheimer'/><title type='text'>I corsi Validation®</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Come riportato nelle news del mio sito &lt;strong&gt;sono aperte le pre-iscrizioni al mio corso di 1° livello&lt;/strong&gt;. Tale corso partirà durante l’autunno 2008 e verrà presentato durante una mezza giornata gratuita il &lt;strong&gt;18 settembre a Melegnano&lt;/strong&gt; (vedi programma nel sito). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ricevo molte e-mail di persone interessate che mi chiedono dettagli sulla struttura di questi corsi. Ecco quindi qualche notizia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Al corso per &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Operatore Validation&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;certificato 1° livello&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, vi accede chiunque. L’unica cosa richiesta e necessaria è la possibilità di lavorare con pazienti affetti da demenza. La &lt;strong&gt;Fondazione Castellini di Melegnano (MI),&lt;/strong&gt; dove si terrà il mio corso, mette a disposizione eventualmente la possibilità di svolgere tirocinio al suo interno.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il corso ha una sua struttura specifica: cinque blocchi da due giornate l’uno e una supervisione tra un blocco e l’altro, distribuiti su minimo di sei mesi; in genere, però, ci si prende molto più tempo. Per esempio, qualora il corso si iniziasse il prossimo novembre, si faranno due giornate di lezione a novembre e a dicembre la supervisione; due giornate a gennaio e a febbraio la supervisione e così via.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Questo perché questa tecnica non può essere studiata e via; deve essere assimilata, ti deve conquistare dentro. &lt;strong&gt;Ci vuole un tempo per questo&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A volte viene messo a disposizione degli allievi un blocco Zero, diciamo introduttivo, non obbligatorio ma che io raccomando particolarmente perché estremamente utile ed interessante. In questo blocco si comincia parlare di emozioni ed empatia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Durante i blocchi si affrontano i vari argomenti teorici e si fanno esercitazioni. Si lavora su alcuni casi che poi vengono portati in classe per essere corretti e rivisti insieme. Uno strumento frequentemente usato è &lt;strong&gt;la videocamera&lt;/strong&gt;, che dapprima può risultare antipatica e imbarazzante ma poi conquista. E’ un ottimo strumento per rivedersi e modificare il proprio comportamento. L’allievo si riprende mentre comincia ad applicare il metodo poi le riprese vengono esaminate per correggere gli errori. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Durante la supervisione, dove il gruppo classe si divide in piccoli sottogruppi, l’insegnante si dedica completamente ai casi degli allievi. Tra l’altro, nel limite del possibile, andando a turno nelle varie strutture a “toccare con mano” le diverse realtà. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alla fine dell’ “anno scolastico” si dovrebbe arrivare avendo appreso le basi teoriche e avendo svolto così tanto esercizio da poter fare con scioltezza un intervento Validation con anziani di tutte e quattro le fasi secondo Feil. Non è un corso “facile”, ma ha degli aspetti che lo trasformano in un percorso dove &lt;strong&gt;ogni difficoltà viene superata con serenità&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alla fine dei 5 blocchi si sostengono un esame scritto e uno pratico. Qualora qualcuno non riuscisse a sostenere positivamente l’esame o una sua parte, può rifarlo qualche mese più tardi, dopo essersi esercitato ancora.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questa è solo la patente, come diceva sempre la mia insegnante, poi &lt;strong&gt;solo il tempo e la passione per questo lavoro migliorano sempre di più le nostre capacità di comunicazione&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;*************************************&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Al corso per &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Conduttore di Gruppo certificato 2° livello&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, vi accede chi abbia conseguito il diploma di 1° livello.E’ composto da tre blocchi da due giornate l’uno e una supervisione tra un blocco e l’altro, distribuiti su un minimo di sei mesi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Anche qui una parte è teorica e una pratica. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Gli allievi fin dal primo blocco cominciano a lavorare con un piccolo gruppo di anziani disorientati con la supervisione dell’insegnante. Questo permette di arrivare alla fine del corso a sostenere un esame teorico e uno pratico in cui si dimostra l’abilità appresa durante il percorso formativo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo diploma dà la possibilità, rafforzandosi nel tempo l’esperienza del Conduttore, di condurre anche gruppi numerosi di persone con disturbi del comportamento e di gestire situazioni difficili. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;E’ un lavoro impegnativo e di grande soddisfazione quello del gruppo&lt;/strong&gt;. Proprio di recente ho partecipato ad un lavoro scientifico dove abbiamo potuto dimostrare &lt;strong&gt;risultati straordinari&lt;/strong&gt; rispetto alla diminuzione dei disturbi del comportamento e di contenzione farmacologia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Con la speranza di essere stata sufficientemente chiara vi auguro un lavoro produttivo e di soddisfazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1951847241145450542-7712402262347438619?l=metodo-validation.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metodo-validation.blogspot.com/feeds/7712402262347438619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1951847241145450542&amp;postID=7712402262347438619' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/7712402262347438619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/7712402262347438619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metodo-validation.blogspot.com/2008/08/i-corsi-validation.html' title='I corsi Validation®'/><author><name>Cinzia Siviero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02609053562514318789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://www.il-metodo-validation.it/images/validationblog.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1951847241145450542.post-2627117923922694495</id><published>2008-04-15T06:15:00.006Z</published><updated>2008-04-15T06:31:44.159Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='naomi feil'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anziani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disturbi comportamentali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gruppo Validation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Metodo Validation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='demenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alzheimer'/><title type='text'>La signora W: un netto miglioramento</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La sig.ra W. entra in struttura di sua spontanea volontà perché a casa cominciano ad accumularsi episodi di confusione pericolosi, spesso dimentica di prendere farmaci fondamentali per la sua salute. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vengo presto chiamata (circa un anno fa) per intervenire con trattamenti di Validation individuale in un reparto in cui non ci sono molti strumenti per gestire i disturbi del comportamento legati alla demenza, pur essendoci operatori di buon senso.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La sig.ra W si trova nel primo stadio secondo Feil per la maggior parte del tempo: a volte è molto confusa ma parla della disgrazia del figlio morto giovane e chiede spesso dove ci troviamo - quindi stiamo parlando di una persona agganciata alla realtà -. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Rabbia e dolore sono le sue emozioni di base. Tende a “scappare”, nel senso che esce perché le sembra la cosa più normale del mondo e in genere rientra. Si arrabbia moltissimo in reparto per le restrizioni; chiede spesso del dottore, del direttore etc. per protestare e tende a stare letteralmente appiccicata alla caposala, unico suo punto di riferimento. Qualche episodio di disinibizione sessuale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dopo circa due mesi assistiamo ad un peggioramento della confusione, di cui si rende comunque ancora conto. In reparto toglie la contenzione ad una signora perché pensa si tratti di un bambino maltrattato. Comincia a parlare sempre più spesso del passato lontano, dei genitori e dei luoghi dell’infanzia e in una nostra chiacchierata dice “voglio sapere se mia mamma è viva o morta!”- quindi sembra lentamente spostarsi nella seconda fase secondo Feil -.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ad un certo punto accade un clamoroso episodio di fuga, riuscito benone! Esce e chiede dei soldi per l’autobus, lo prende e arriva fino a casa sua a chilometri di distanza. Suona e non risponde nessuno per cui suona ad un vicino, col quale fa quattro chiacchere e beve un tè mentre arrivano i vigili e soprattutto mentre i personale si dispera. Il giorno successivo è indignata per le varie sgridate - “il fatto che nessuno mi abbia detto che ho ragione mi fa rizzare i peli!”- ed è soddisfatta per ciò che ha scatenato - “la cosa più piacevole è stata che tutti mi hanno dato torto!”- facciamo Validation per ore sulla base di questa contraddizione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Inizia un periodo di episodi di grande confusione, crede di essere a scuola (si tratta di un’insegnante che ha amato molto il suo lavoro), crede che il marito la stia tradendo e stia con una più giovane, crede di essere in posta, si mette a tracolla due o tre borse, manifesta sempre molta rabbia e ha spesso le valige pronte. Qualche momento di profonda tristezza in cui mi ringrazia perché mi prendo cura delle sue emozioni. Deliri di latrocinio frequenti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Altri due o tre mesi e ci troviamo di fronte a grandi guerre e proteste per la sensazione di prigionia. D’altra parte ogni volta che osa tentare di uscire dal reparto o passeggia in cortile si ritrova accompagnata indietro da chiunque la veda, dato il caso della fuga. In reparto si prova persino a nasconderle il cappotto ma si scatenano altri problemi. Dice a volte, all’interno di una relazione calda e amorevole, di sentire una grande fragilità! Riconosce affetto e gratitudine infinita alla splendida nuora, alle “ragazze”, sue nipoti e comincia ad emozionarsi facilmente per la musica, le passeggiate al sole, i bambini…Mi dice un giorno “grazie di questo che fai perché sento di avere un grande bisogno di fiducia e solidarietà!” le dico “solidarietà?” e lei “si, perché essere così capita mi fa sentire normale!”. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un mese ancora e il reparto non riesce più a sostenere i suoi comportamenti disturbati e a malincuore (tutti si erano ormai affezionati a lei) si pensa ad un trasferimento al Nucleo Alzheimer.Il legittimo timore che si scompensasse ci lasciava pieni di dubbi.&lt;br /&gt;Due/tre settimane di difficoltà per la porta chiusa, tanto che sostiene di essere finita in prigione per ragioni politiche. Purtroppo episodi di aggressività di un altro paziente nei suoi confronti che fanno aumentare le già forti difficoltà della sig.ra W. Ci incontriamo spessissimo io e lei. Il personale e la (davvero) splendida nuora usano un fantastico atteggiamento convalidante, legittimando ma anche dando risposte sincere. Si tratta di una donna intelligente.Viene inserita nel gruppo Validation come presidentessa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da qui in poi una ripresa sorprendente del tono dell’umore e una clamorosa diminuzione, per non dire scomparsa, dei disturbi del comportamento Sembra anche più orientata. Riprende a mettersi il rossetto! Si mette a discutere con tutti di grandi argomenti dove lei ha ancora molto da dire e un giorno nel gruppo Validation arriva a proporre di parlare del perché le donne non arrivano mai in alto in politica!!!Un gran lavoro d’equipe in collaborazione con una famiglia speciale e una grande donna.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1951847241145450542-2627117923922694495?l=metodo-validation.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metodo-validation.blogspot.com/feeds/2627117923922694495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1951847241145450542&amp;postID=2627117923922694495' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/2627117923922694495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/2627117923922694495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metodo-validation.blogspot.com/2008/04/la-signora-w-un-netto-miglioramento.html' title='La signora W: un netto miglioramento'/><author><name>Cinzia Siviero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02609053562514318789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://www.il-metodo-validation.it/images/validationblog.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1951847241145450542.post-4075971364859800896</id><published>2007-11-13T07:27:00.000Z</published><updated>2007-11-13T07:30:15.775Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='naomi feil'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anziani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disturbi comportamentali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Metodo Validation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='demenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alzheimer'/><title type='text'>La signora Olga e la biancheria</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Entra in struttura con qualche episodio di maleorientamento, sembra cioè essere agli inizi di quella malattia che viene definita demenza. I figli mi raccontano che negli ultimi tempi è diventata difficile da gestire nonostante la sua abitazione sia vicina alla loro. Stranezze, dimenticanze, richieste continue, accuse, tristezza e rabbia che si alternano con ritmi esasperanti. Era capitato persino  che chiamasse di notte spaventata perché non trovava certa biancheria nei suoi cassetti. Altra cosa strana il fatto che il giorno dopo non ne facesse cenno, anzi reagiva in maniera irritata qualora se ne parlasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ben presto in reparto diviene una paziente difficile. E’ una accusatrice instancabile, dall’atteggiamento aggressivo; spariscono continuamente le sue preziose gonne - a detta sua - o la sua biancheria intima. Sono responsabili di questi furti, chiamati tecnicamente deliri di latrocinio, le vicine di camera, il personale e persino i parenti. Ogni volta ci sono spiegazioni specifiche e accurate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il personale, spesso preso di mira, mi chiama  per tentare di  risolvere quei momenti pieni di rabbia.&lt;br /&gt;Così mi accorgo, pur essendo ancora impacciata nell’usare una tecnica tanto nuova, che davvero entrare nel mondo della signora Olga, partecipare con trasporto ai suoi guai interiori, prenderli per veri perché nella sua mente quelle cose succedono sul serio, credere alla sua sofferenza senza finzioni e legittimarla, non solo facilita il mio lavoro ma apre tutto un modo nuovo di gestire i disturbi comportamentali di questa e altri pazienti.&lt;br /&gt;Quale frustrazione infatti accompagnava le nostre giornate prima di conoscere Validation, quando tentavamo in reparto di calmarla dimostrandole con tanta pazienza che le sue gonne erano proprio lì, nell’armadio. Si otteneva l’effetto opposto e nessuno di noi capiva!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho parlato tante e tante volte con la signora Olga quando mi chiamavano per le sue stranezze. Bastava la domanda giusta, la riformulazione di ciò che aveva detto lei ( Olga:“ Sono sparite le mie gonne!“ Io:” Sono sparite?” ) e partiva un lungo racconto che finiva in genere con un pianto liberatorio per la morte del marito.&lt;br /&gt;Le mancava tanto, troppo. Puntualmente la gonna sparita gliel’aveva regalata lui o la biancheria intima rubata era quella bella, perché lui ci teneva. Sembrava proprio esserci sempre il marito dietro quei furti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa era stato rubato a questa persona? Forse la felicità di condividere la vecchiaia col suo compagno? Che cosa stava cercando di dirci attraverso i simboli ‘gonne e biancheria’? Cosa stava cercando di esprimere? La signora Olga non voleva sentirsi dire che non c’erano furti, voleva essere ascoltata e poter parlare a qualcuno attento e sensibile delle sue emozioni. Era tanto arrabbiata, doveva dirlo a qualcuno!&lt;br /&gt;Più e più volte si sono ripetuti questi episodi. Quello che è certo è che in reparto abbiamo avuto uno strumento in più, per aiutare lei e altre persone a percorrere la difficile strada intrapresa.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1951847241145450542-4075971364859800896?l=metodo-validation.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metodo-validation.blogspot.com/feeds/4075971364859800896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1951847241145450542&amp;postID=4075971364859800896' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/4075971364859800896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/4075971364859800896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metodo-validation.blogspot.com/2007/11/la-signora-olga-e-la-biancheria.html' title='La signora Olga e la biancheria'/><author><name>Cinzia Siviero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02609053562514318789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://www.il-metodo-validation.it/images/validationblog.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1951847241145450542.post-5964220763050914418</id><published>2007-10-10T17:22:00.000Z</published><updated>2007-11-13T07:31:41.004Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anziani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disturbi comportamentali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Metodo Validation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disorientamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='demenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alzheimer'/><title type='text'>Mario: "mi fa male il cervello!"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Un ricovero apparentemente semplice. Viene in struttura di sua spontanea volontà, quindi preparato. E’ estremamente consapevole della malattia, una demenza particolare , a corpi di Lewi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando faccio la prima chiacchierata con lui trovo tutto piuttosto difficile e non sono l’unica. In reparto tutti rimangono sconvolti. La sua consapevolezza è troppo dolorosa per noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi racconta come è iniziata la malattia, di come un nipotino è stato in gamba a buttarla in ridere dicendogli “nonno sei messo male se non sai nemmeno fare i conti “, di come trovava spaventoso essere colpito proprio nella capacità di pensiero e parola. Stiamo parlando infatti di un uomo di grande cultura, come risultò dalla intervista coi familiari, che aveva basato la sua professione nonché la sua vita su di una incredibile capacità di comunicare. Faceva conferenze in tutto il mondo, parlava molte lingue, viaggiava in continuazione, rivestiva un ruolo fondamentale in una grossa associazione che si occupava del terzo mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo mostro di cultura e intelligenza, dopo poche frasi fa confusione e smette. Ci dobbiamo fermare ogni volta ( scoprii più in là ) dopo pochissimo tempo, mandando giù un senso di vuoto e una grande tristezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mario cammina avanti e indietro, disturba andando nelle camere altrui, è un po’ disinibito, confonde facilmente le persone che ha davanti scambiandole per familiari per lo più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ difficile il rapporto con lui perché fluttua continuamente tra la consapevolezza e una buona capacità di strutturare il pensiero (determinati sicuramente dalla enorme elasticità mentale che lo caratterizza ) e momenti di complessa gestione con allucinazioni e difficoltà motoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fa soffrire vedere quest’uomo, ancora di bella presenza, non certo vecchio, che ha passato la vita a parlare e rapportarsi egregiamente sia col diplomatico che col bracciante, fa soffrire vederlo colmo di rabbia quando non riesce a finire la frase, fa soffrire vederlo “ridotto così” come dice lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorremmo aiutarlo, ma come?&lt;br /&gt;La Validation non ti aiuta molto come tecnica con questo tipo di demenze, tuttavia ti viene un po’ in aiuto perché ti chiede di crescere dentro. Per esempio è fondamentale in questi casi così coinvolgenti saper prendere le distanze se ci si è fatti appunto coinvolgere troppo. Allora ti confronti con l’equipe o i colleghi su cui si può contare, ne parli, ti aggiusti insomma dopo aver ammesso a te stesso con serenità l’eventuale errore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie alla conoscenza della sua biografia, che secondo il metodo Validation è importantissima, gli siamo stati d’aiuto quando, solo per fare un esempio, Mario urlava ad una altra ricoverata accusandola di voler buttare tutto quel latte! Dopo aver allontanato quella signora (che veniva convalidata da un operatore ) con l’aiuto del buon ascolto e dell’atteggiamento convalidante, Mario ha potuto esprimere tutto il suo disappunto perché gli occhi della sua mente vedevano nella tazza vuota un litro di latte che non andava certo buttato via! Quella tazza era il biglietto d’accesso per volare in un altro tempo, in un altro luogo, in una dimensione che non coincide con la nostra. Mario ha lavorato molto durante la sua esistenza sul problema della “ mancanza “ di acqua, di cibo, di terra da lavorare… non è difficile immaginare come si sia indignato all’idea che si buttasse qualcosa di così prezioso come il latte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In queste situazioni non è solo bello poter fare qualcosa di utile, ma è anche estremamente importante se pensiamo che certi attacchi di ira, certe liti, a volte possono degenerare così tanto da dover essere gestite con mezzi di contenzione fisici o farmacologici. E ciò non ci piace, è terribile da vedere e da vivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Fu Mario un giorno a dirmi “Mi fa male il cervello”&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1951847241145450542-5964220763050914418?l=metodo-validation.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metodo-validation.blogspot.com/feeds/5964220763050914418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1951847241145450542&amp;postID=5964220763050914418' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/5964220763050914418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/5964220763050914418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metodo-validation.blogspot.com/2007/10/mario-mi-fa-male-il-cervello.html' title='Mario: &quot;mi fa male il cervello!&quot;'/><author><name>Cinzia Siviero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02609053562514318789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://www.il-metodo-validation.it/images/validationblog.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1951847241145450542.post-8570845163408616310</id><published>2007-08-11T16:16:00.000Z</published><updated>2007-08-11T16:29:02.772Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='naomi feil'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anziani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinzia Siviero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disturbi comportamentali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Metodo Validation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disorientamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='demenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alzheimer'/><title type='text'>Il figlio di Stefania</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Parlando con il figlio di Stefania, presente e affettivamente legatissimo a lei, ho avuto la conferma dell’estremo bisogno di aiuto di quei famigliari che si trovano in genere travolti da una tempesta improvvisa e inaspettata, che spaventa, sconvolge, fa paura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi racconta che andando dalla mamma un Natale, quando già qualcosa non andava a detta dei vicini, si trova innanzi una donna sconosciuta, che si arrabbia con lui e urla colpevolizzandolo per qualcosa che non è affatto chiaro. Dice di aver dovuto fare tutto da sola, che lui l’ha lasciata lì mentre lei doveva allattare quel bambino! Lentamente l’argomentazione prende forma: Stefania sembra parlare col proprio marito, che forse l’avrà trascurata un po’ quando lei aveva bisogno di aiuto e conforto. Possiamo andare a immaginazione e intuire una fase post- partum un po’ difficile. Come sempre sapere è d’aiuto ma non indispensabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come se la sarà cavata quel figlio per calmare la mamma? Quanto si sarà spaventato, come si sarà sentito disorientato a sua volta quando la mamma d’incanto è tornata alla normalità chiedendogli cosa voleva per cena!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo figlio chiede aiuto. Che qualcuno gli spieghi cosa lo aspetta, come le deve rispondere quando lei gli parla in quel modo un po’ confuso, come si deve comportare con una persona tanto strana e diversa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche risposta a questi quesiti c’è. Così parlo con questo figlio di come si fa per entrare nel mondo della madre, dell’empatia e della legittimazione, delle domande che indagano i fatti affinché esca l’emozione che vuole uscire. Provo a spiegare come fare per essere autentici pur assecondando degli strani pensieri. Parlo della capacità di stare generici pur partecipando con sincero trasporto ai sentimenti espressi, della possibilità di relazionarsi in un modo nuovo. So che non sarà una passeggiata. Non dimentichiamo che il trasporto emotivo e gli eventuali conflitti che ci sono tra le persone di una stessa famiglia incidono molto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torniamo a Stefania. Con lei Validation mi è davvero d’aiuto. Quando entro in reparto spesso la trovo agitata, come con la fretta addosso, in cerca d’aiuto perché deve assolutamente andare a casa, passando però prima a prendere il pane, che poi dovrà cucinare qualcosa agli uomini al ritorno dal lavoro. Ricordo ancora cosa significava per noi operatori una insistente richiesta di uscire da parte dei pazienti: era frustrazione pura. Non sapevamo cosa dire, come fare! Farli uscire un po’? Fargli fare qualcosa affinché si distraessero? Era sempre tutto inutile!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con Stefania per fortuna basta iniziare bene poi fa quasi tutto lei. Riformulo le sue frasi confuse e lei mi spiega meglio. Chiedo dove deve andare, lei mi descrive le strade, i negozi. Parlo respirando col suo ritmo veloce, lei esprime ancor di più la sua ansia di voler andare a casa…poi bruscamente si ferma, si gira e si avvia col suo incedere svelto ed elegante dicendomi: “mi scusi ma devo proprio andare”.&lt;br /&gt;Si attraversano varie fasi con Stefania, ora più agitata ora meno, ora stringe amicizie e gode di una qualche complicità, ora si isola un po’. Ci fa anche tanto ridere data la sua simpatica parlata toscana. Si racconta volentieri ed è una risorsa nel gruppo Validation, dove emana una energia unica.&lt;br /&gt;E’ confusa, non lo si può negare, ma se si riesce a dare importanza alle emozioni che lei esprime, capita di non far più caso alla mancanza di logica nei suoi discorsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad esempio dice spesso di avere due figli quando ne ha uno solo. L’altro dalla descrizione è il nipote, che “è ancora più dolce del primo” come dice lei. Durante una riunione di gruppo una volta ci racconta con tanto di gesti vivaci e strani particolari, di una certa tavoletta di cioccolato che le avrebbe portato il suo secondo figlio, perché lui le porta sempre qualcosa. Ad un certo punto aggiunge: “che credete, mica me la sono mangiata! E’ lì nel cassetto, me la tengo stretta stretta per ricordo!”. Converrete con me che qui non ha nessuna importanza che si sbagli a dire figlio al posto di nipote o che non sia ragionevole pensare di tenere il cioccolato come ricordo, di fronte ad un sentimento tanto grande!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che fa davvero bene a lei e a noi è sapere di aver ascoltato e accolto le sue a volte terribili a volte meravigliose emozioni.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1951847241145450542-8570845163408616310?l=metodo-validation.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metodo-validation.blogspot.com/feeds/8570845163408616310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1951847241145450542&amp;postID=8570845163408616310' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/8570845163408616310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/8570845163408616310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metodo-validation.blogspot.com/2007/08/il-figlio-di-stefania.html' title='Il figlio di Stefania'/><author><name>Cinzia Siviero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02609053562514318789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://www.il-metodo-validation.it/images/validationblog.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1951847241145450542.post-822338639176896979</id><published>2007-06-18T19:46:00.000Z</published><updated>2007-11-13T07:32:38.184Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='naomi feil'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='geriatria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gruppo Validation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Metodo Validation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alzheimer'/><title type='text'>Paola e i colori</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ci sono anche le persone allegre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sig.ra Paola è una vera risorsa per tutti, proprio grazie alla sua allegria e semplicità. Colpisce a distanza grazie ai colori vivacissimi di cui ama vestirsi oltre che grazie a collane vistose e gioielli vari, il tutto su capelli biondi e una buona dose di trucco. Anche i disegni dei suoi abiti sono pieni di vita, fiori il più delle volte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa donna anziana, sempre sorridente, sempre pronta a cantare e a ballare, è molto disponibile verso le altre persone del reparto. La sua saggezza di tipo popolare, piena di detti e proverbi, molto spesso viene usata per risolvere situazioni difficili o per smorzare tensioni. Infatti ama dire che bisogna avere pazienza, che le cose si aggiustano pian piano, che è meglio non farci caso… “una bella cantatina e il morale torna quello di prima”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paola non è priva di disturbi. Capitava a volte (capitava, perché da tempo non capita quasi più!) che sprofondasse in una depressione tale da non permetterle di alzarsi dal letto. Sembra avere bisogno di colpire i nostri occhi con i suoi colori, sembra gradire molto i nostri complimenti, sembra averne bisogno. Forse la sua identità è annebbiata e con le nostre continue attenzioni e gratificazioni per quanto è bella e vestita bene contribuiamo a fargliela ri-sentire dentro. Un buon lavoro di gruppo, fatto di attenzioni e comprensione, ha portato Paola a non avere quasi più episodi di depressione, a non sentire la necessità di isolarsi e a stare molto meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partecipa da anni al gruppo Validation dove il ruolo è fondamentale per sé e per gli altri. Inutile dire che il suo è la Direttrice del coro! E’ stupefacente come questo compito venga svolto da lei con vera soddisfazione ed entusiasmo. Spesso esclama: “E’ così bella questa canzone che ho i brividi, mi vengono le lacrime”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche quando il procedere della demenza, comunque progressiva, non permette più di capire bene i contenuti dei temi di conversazione o lo svolgimento dei ruoli altrui, è possiblile partecipare perché sono le emozioni le vere protagoniste.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1951847241145450542-822338639176896979?l=metodo-validation.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metodo-validation.blogspot.com/feeds/822338639176896979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1951847241145450542&amp;postID=822338639176896979' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/822338639176896979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/822338639176896979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metodo-validation.blogspot.com/2007/06/paola-e-i-colori.html' title='Paola e i colori'/><author><name>Cinzia Siviero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02609053562514318789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://www.il-metodo-validation.it/images/validationblog.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1951847241145450542.post-5231451726414078872</id><published>2007-05-01T17:04:00.000Z</published><updated>2007-05-01T17:07:51.331Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disturbi comportamentali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gruppo Validation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Metodo Validation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disorientamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='demenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alzheimer'/><title type='text'>La riunione settimanale del Gruppo Validation</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.il-metodo-validation.it/cosafaccio.htm"&gt;Il gruppo Validation&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’esperienza speciale, per tutti, disorientati e operatori, che si ripete ogni settimana.&lt;br /&gt;Sei o sette persone anziane disorientate, che si trovano per lo più nel secondo stadio, un collaboratore e un conduttore. Una stanza, sempre la stessa e un ripetersi di eventi, sempre gli stessi.&lt;br /&gt;Il saluto del presidente; il canto iniziale diretto dal responsabile dei canti; la conversazione su di un tema, con l’aiuto del consigliere; gli esercizi diretti dal responsabile dell’attività; l’aperitivo, offerto dalla padrona di casa …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è il ricordo cognitivo quello che fa star bene le persone anziane disorientate che vi partecipano, non riescono certo a ricordare da un lunedì all’altro ciò che succede: “ma dove stiamo andando?” è la frase più comune mentre ci rechiamo nella stanza della riunione.&lt;br /&gt;Ma c’è qualcosa che si imprime profondamente nella loro memoria emotiva: “ah che bello a me piaceva venire qui!” oppure “sono stata proprio bene!” “vi auguro di ritrovarci ancora!”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto si tratta di un rito, ricco di calore umano. E’ come il pranzo dalla nonna alla domenica.&lt;br /&gt;La ripetitività dei gesti sempre uguali fa sentire dentro con forza i nuovi punti di riferimento (tanto minacciati nella demenza).&lt;br /&gt;E’ poi un momento dove si ritrova il piacere di essere qualcuno; ciascuno ha un ruolo (ben studiato su quella persona specifica) e lo svolge a favore degli altri, con tanta soddisfazione.&lt;br /&gt;Non è facile immaginare di cosa sia capace la consigliera quando viene richiesto il suo parere sui grandi argomenti della vita, la saggezza che sempre ne esce! O quanto faccia bene a queste persone tornare a cantare come facevano un tempo, quando “si era tanto stanchi ma sempre contenti” “ cantare apre il cuore!”. E che dire delle parole e del tono del presidente che apre e chiude la riunione.&lt;br /&gt;E ancora si condividono i problemi, si trovano le soluzioni, si costruiscono amicizie, ci si può sfogare, anche piangere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carl Rogers sosteneva che il gruppo possiede la capacità di autoguarigione.&lt;br /&gt;Non è inesatto pensarlo anche a proposito del gruppo Validation. Non si guarisce dalla malattia, ma dall’isolamento, dalla tristezza, dalla paura, dalla noia, questo sì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è una passeggiata per il conduttore, che si trova a dover seguire con concentrazione vari pensieri a volte non collegati, a dover cogliere al volo una frase importante, a dar spazio a chi tende a stare in disparte e a contenere gli esuberanti, a ritornare al gruppo le cose più importanti senza mai tralasciare la loro autostima. E’ davvero necessaria una buona formazione di base ed è molto d’aiuto un collaboratore capace. Detto ciò però può capitare di assistere a riunioni che si svolgono con tale scioltezza da lasciare a bocca aperta, là dove gli anziani agiscono con spontaneità e autonomia. Questo succede soprattutto dopo un po’ di tempo, si raccolgono i frutti, come dire, di una straordinaria esperienza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1951847241145450542-5231451726414078872?l=metodo-validation.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metodo-validation.blogspot.com/feeds/5231451726414078872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1951847241145450542&amp;postID=5231451726414078872' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/5231451726414078872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/5231451726414078872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metodo-validation.blogspot.com/2007/05/la-riunione-settimanale-del-gruppo.html' title='La riunione settimanale del Gruppo Validation'/><author><name>Cinzia Siviero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02609053562514318789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://www.il-metodo-validation.it/images/validationblog.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1951847241145450542.post-4127095911309688668</id><published>2007-03-26T18:46:00.000Z</published><updated>2007-03-26T18:50:58.064Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Metodo Validation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riformulazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alzheimer'/><title type='text'>PINA  un crollo inaspettato</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Quando Pina entra in istituto è consapevole della malattia, adeguata, con bei modi, colta, purtroppo piena di ansia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vengo chiamata dopo alcune settimane dal ricovero perché è agitatissima e confabula!&lt;br /&gt;Non mi guarda mentre provo delicatamente a rivolgermi a lei, il suo sguardo si perde lontano. E’ spaventata, cammina avanti e indietro, parla senza che si possa afferrare neppure una parola, sembra latino in certi passaggi. Mi uniformo a lei come vuole la tecnica Validation, respiro come lei, cammino con lei. Ad un certo punto dice “non c’è più niente”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Con l’aiuto della tecnica della riformulazione (“Pina non c’è più niente?”) ottengo uno sguardo. Poi riprende “non sono niente… non ho più nessuno… non sono più nessuno”. E’ disperata; con lo sguardo e l’espressione del viso mi trasmette una sensazione come di ineluttabilità delle cose, come quando qualsiasi cosa tu faccia succederà il peggio; poi finalmente cala la tensione e piange ripetendo più volte “non so”. “Cosa possiamo fare? – dico - A chi chiedere aiuto?”. Lei : “Mamma, mamma”.&lt;br /&gt;Quando ritorna a respirare normalmente e mi sembra stare un po’ meglio mi congedo sapendo che dovrò tornare nei giorni successivi e lei mi dice con mia enorme sorpresa “sei tanto cara, sei molto buona, non è facile”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pina si apre pian piano parlandomi dei suoi grandi dolori. I racconti di queste persone sono spesso così strani che viene proprio difficile pensarli reali. Ma il punto è che in un caso o nell’altro i sentimenti e le emozioni che esprimono sono autentici, questo è importante per noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno mi racconta tra le lacrime e con agitazione che una cara amica ( ho scoperto poi che si trattava della sorella) si era tolta la vita anni prima. Io non avevo notizie in merito. Quello che Pina ha fatto di buono quel giorno è stato parlare, pur con un po’ di confusione, dell’enorme senso di colpa che la affliggeva e che si era tenuta forse dentro per troppo tempo, negandolo. Un senso di colpa tremendo, micidiale, quello di non aver capito la gravità della situazione di questa donna che si tolse la vita proprio mentre lei era in vacanza. L’idea di non essere stata in grado di salvarla deve essere stata per lei terribile da sopportare. “Non avevo capito la sua disperazione…è rimasta sola…le avevo preso un appuntamento da uno specialista ma lei…mamma, mamma, aiuto!”. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nella stessa chiacchierata altre lacrime e altra rabbia per la “gente cattiva” che sparlava di quella donna “come in quel film, con il dottore”. Dopo un po’ di confusione di nuovo i pensieri si organizzano : “dicevano che era l’amante del prete…fanno battute su quel film… dove una donna si innamora del dottore.” “Uccelli di rovo? - dico io ipotizzando che il dottore sia in realtà il prete - “si, si ma… le battute uccidono”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quante altre emozioni ha potuto esprimere questa donna legate a fatti veri e non, quando si sentiva perseguitata, trascurata, derubata.&lt;br /&gt;Era ossessionata da una signora (che effettivamente aveva il suo stesso cognome) perché le aveva rubato il nome! Quasi a denunciare la sensazione di furto della sua identità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto mi sono state utili le tecniche Validation, come quella del saper mettere da parte le mie emozioni! Non è affatto facile affrontare una persona con una storia così coinvolgente e non lasciarsi sopraffare. E’ proprio importante invece questa tecnica perché questo è forse l’unico modo possibile per dare aiuto. Diverso sarebbe se il coinvolgimento eccessivo ci facesse sentire bloccati dentro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peggiora Pina, peggiora fino a non camminare più e a non parlare più. Rimangono ancora gli occhi disperati e il respiro affannoso.&lt;br /&gt;In una delle ultime occasioni di incontro mi dice “non so, non capisco più niente, forse rifiuto”. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1951847241145450542-4127095911309688668?l=metodo-validation.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metodo-validation.blogspot.com/feeds/4127095911309688668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1951847241145450542&amp;postID=4127095911309688668' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/4127095911309688668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/4127095911309688668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metodo-validation.blogspot.com/2007/03/pina-un-crollo-inaspettato.html' title='PINA  un crollo inaspettato'/><author><name>Cinzia Siviero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02609053562514318789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://www.il-metodo-validation.it/images/validationblog.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1951847241145450542.post-140002987748542100</id><published>2007-03-07T13:48:00.000Z</published><updated>2007-05-01T17:10:39.401Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disturbi comportamentali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Metodo Validation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='demenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alzheimer'/><title type='text'>Bruna la vittima</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Vengo chiamata per un ricovero difficile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davanti a me c'è una signora minuta, con l'aria molto spaventata, con intorno i figli, l'infermiera, l'assistente sociale e un'assistente un po' in disparte. Mi raccontano velocemente che sono tutti preoccupati perché ha problemi cardiaci importanti per cui tutta questa paura, angoscia, tutto questo star male sono pericolosi. Lei non vuole assolutamente stare qui. Le varie persone intorno, con estrema delicatezza, cercano di farle capire che qui starà bene, che verrà curata, che ha bisogno di assistenza e via dicendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La signora Bruna, che prima aveva avuto anche un momento di aggressività, ora è silenziosa, con gli occhi gonfi e non si toglie il cappotto e il cappello. Mentre ancora mi limito a osservare (il viso profondamente triste, l'angoscia che prende il sopravvento) si rivolge al figlio minore e accarezzandolo con tutta la dolcezza possibile e piangendo lo supplica di riportarla a casa.&lt;br /&gt;Quei poveri figli stavano così male che più di una volta hanno pensato di riportarla a casa davvero. Con tutta la fatica che avevano fatto negli ultimi tempi a gestirla era impensabile!&lt;br /&gt;Arriva a questo punto anche un medico, giustamente chiamato per controllare la situazione cardiaca e che tra l'altro riempie di gentilezze questa paziente tanto in difficoltà. Piano piano la signora si calma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi inserisco dunque in questa situazione così difficile chiedendole cosa l'angoscia, mi interesso a lei e alle emozioni che prova senza sentire il bisogno di convincerla che qui starà bene. La mia priorità è quella di "ascoltare", quella di farla sentire prima di tutto libera di esprimersi, non soffocata dagli eventi. Le dico che anch'io al posto suo mi sentirei così... le permetto di piangere e disperarsi. Gli sguardi degli altri erano un po' stupiti per questo mio comportamento, ma questo è normale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così quella piccola signora incomincia a sentire intorno a sé un ambiente meno ostile, più in sintonia con ciò che prova lei; trova in me qualcuno che non sorride affatto, che non prova a tranquillizzarla, anzi qualcuno che la guarda con la sua stessa aria triste. Qualcuno che la capisce e che entra empaticamente nella sua emozione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo ore riesce a togliersi il cappotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho incontrato Bruna tante volte, convalidando i vari motivi per cui piangeva, tollerando con l'aiuto dei colleghi le sue insistenze. Era proprio il vittimismo il suo disturbo comportamentale. Questi pazienti sono comunque degli accusatori ma hanno una visione delle cose come di chi subisce ingiustizie. Ora era la compagna di camera che le aveva fatto un dispetto, ora erano le dita che le facevano male, ora le avevano rubato la bottiglietta dell'acqua, ora le avevano detto una parolaccia. Il bisogno era sempre poterlo dire, piangere, essere compatita (trovare qualcuno che provi compassione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che veramente è difficile, a mio parere, è imparare a dare spazio all'emozione dell'altro, qualunque essa sia, &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;senza pensare che dobbiamo risolvere la situazione&lt;/span&gt;. Cercare una soluzione infatti ci impegna molto emotivamente e ci allontana dal bisogno estremo che l'altro ha di essere ascoltato. Non è che si sbagli se non lo si fa, ma migliora molto lo stato d'animo in chiunque di noi se ci si sente prima di tutto ascoltati e capiti. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1951847241145450542-140002987748542100?l=metodo-validation.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metodo-validation.blogspot.com/feeds/140002987748542100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1951847241145450542&amp;postID=140002987748542100' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/140002987748542100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/140002987748542100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metodo-validation.blogspot.com/2007/03/bruna-la-vittima_07.html' title='Bruna la vittima'/><author><name>Cinzia Siviero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02609053562514318789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://www.il-metodo-validation.it/images/validationblog.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1951847241145450542.post-1898128256805360461</id><published>2007-02-28T09:41:00.000Z</published><updated>2007-02-28T17:40:44.084Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='senile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Metodo Validation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='demenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alzheimer'/><title type='text'>Alda e la sua ansia</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Quando rientro al lavoro dopo la deliziosa interruzione per l’arrivo della mia seconda bambina, vengo subito informata della difficoltà nel gestire la sig.ra Alda.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Soffre di una sindrome demenziale multinfartuale. Ciò che trasmette è una profonda angoscia, qualcosa di estremamente doloroso, con momenti caratterizzati da tristezza e altri da agitazione. Una persona bellissima, molto coinvolgente.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ho iniziato subito ad occuparmi di lei.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Il personale in reparto viene spesso assalito da una sensazione frustrante e, nonostante la preparazione e la sensibilità, da una sensazione di impotenza. Anch’io mi sento così quando mi guarda con quegli occhi che chiedono aiuto mentre la sua comunicazione verbale inceppata spesso dice “catena, catena, catena”. A volte ci siamo chiesti, con legittima curiosità, che cosa significasse quella “catena”. Ancora oggi, dopo anni di Validation individuale e di gruppo, non lo sappiamo. Ma questo non ci riguarda, noi non abbiamo il compito di indagare o psicanalizzare la sig.ra Alda. Abbiamo invece il compito di accompagnarla nella sua malattia accogliendo ciò che ha da dire.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Come quella volta in cui&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;mi diceva disperata che non aveva perdonato la mamma che l’aveva abbandonata da piccola ed ora non era più in tempo! La vedeva ad un cancello mentre le chiedeva perdono! Una immagine vivida, forte, tecnicamente un delirio. Si sentiva morire di disperazione per non averle concesso quel perdono, per essere stata tanto arrabbiata con lei. Ho sfiorato le lacrime quella volta. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Validation mi ha insegnato a partecipare alle emozioni con emozione, non ad averne paura. Ho potuto permettermelo perché ho ben imparato a non farmi carico del paziente, a non (con)fondermi con lui, ma ad ascoltarlo! L’accoglienza delle emozioni e dei sensi di colpa di Alda, tanto buona e fragile, so che l’ hanno almeno alleggerita. Quando finiva dicendomi: “tu sei sempre la mia catena” ero certa di esserle stata d’aiuto e sentivo di aver fatto ciò che era possibile.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Non poteva servire ad Alda una terapia dell’orientamento, erano le emozioni che traboccavano confuse e dolorose. Solo con un ascolto convalidante si poteva di volta in volta diminuire la sua angoscia.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Alda ha attraversato, con l’assistenza costante ed affettuosa della meravigliosa figlia, molti momenti di grande consapevolezza della malattia – “ per tanto tempo è andato tutto bene e guarda adesso come sono scema”- altri di paura, panico rivivendo il primo episodio ischemico, altri ancora di serenità riuscendo ad essere persino ironica – “è passata la tua collega che sembra un vulcano” riferendosi ad una persona davvero piena di vitalità- arrivando pian piano a non riuscire più a farsi capire. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ho convalidato comunque le emozioni che riuscivo a captare dalle sue espressioni e una delle ultime volte è riuscita a dirmi: “tu mi hai fatto una catena molto bella”!&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ora rimangono solo i suoi sorrisi, rari ma ancora presenti.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1951847241145450542-1898128256805360461?l=metodo-validation.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metodo-validation.blogspot.com/feeds/1898128256805360461/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1951847241145450542&amp;postID=1898128256805360461' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/1898128256805360461'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/1898128256805360461'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metodo-validation.blogspot.com/2007/02/alda-e-la-sua-ansia.html' title='Alda e la sua ansia'/><author><name>Cinzia Siviero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02609053562514318789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://www.il-metodo-validation.it/images/validationblog.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1951847241145450542.post-555512344896958705</id><published>2007-02-17T08:42:00.000Z</published><updated>2007-02-19T10:58:38.350Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='empatia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Metodo Validation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alzheimer'/><title type='text'>Una forma di rispetto</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;A PROPOSITO DEL "TU"&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;mi è capitato spesso di discutere con gli operatori della questione del &lt;strong&gt;dare del tu&lt;/strong&gt; agli anziani. Questo sarebbe motivato dal fatto che, stando insieme tutto il giorno, si crea confidenza o perché sono gli anziani a chiederlo… Io tendo a dire che ciascuno di noi provi a verificare bene se è poi così gradito il tu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa mattina, facendo una piacevole chiacchierata con la sig.ra P., alla quale sono riuscita a dedicare 10 min. del mio tempo e ad offrire un caffè, è emersa una cosa interessante. Non finiva più di ringraziarmi, come se le avessi fatto un regalo meraviglioso. Tra le altre frasi: “quando mi verrà in mente, non ci crederò!” “per me è come se fosse successo qualcosa di… perché, vede, il sapore del caffè che rimane…” “io non so proprio come ringraziarla”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto mi dice di darle del tu. Io rispondo che non mi riesce, che la confidenza c’è lo stesso ma che con le persone di una certa età non riesco proprio. Lei zitta. Poi esclama: “ Si vede che è una persona educata!”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Io trovo che Il “lei” sia una bella porta d’accesso.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1951847241145450542-555512344896958705?l=metodo-validation.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metodo-validation.blogspot.com/feeds/555512344896958705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1951847241145450542&amp;postID=555512344896958705' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/555512344896958705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/555512344896958705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metodo-validation.blogspot.com/2007/02/una-forma-di-rispetto.html' title='Una forma di rispetto'/><author><name>Cinzia Siviero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02609053562514318789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://www.il-metodo-validation.it/images/validationblog.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1951847241145450542.post-3854649319534357689</id><published>2007-02-17T08:08:00.001Z</published><updated>2007-02-19T11:06:09.414Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='naomi feil'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anziani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='legittimazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='empatia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Metodo Validation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disorientamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='demenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alzheimer'/><title type='text'>La storia di Mariuccia: un'anziana nel 1° stadio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;LA STORIA DI MARIUCCIA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno mi ha detto: “Perdere la memoria è come perdere se stessi, i ricordi, gli affetti, la vita!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci incontriamo con costanza due volte alla settimana da mesi ormai. Lei mi aspetta, anche se non lo sa, chiusa nella sua solitudine e piena di confusione.&lt;br /&gt;Non appena mi vede, un sorriso. Poi via con un soliloquio nel quale raramente riesco ad inserirmi. E’ indaffarata a cercare pensieri nella sua mente e cose nella sua camera.&lt;br /&gt;Che cosa cerca ora in un cassetto ora nell’armadio ora nella borsa? Non lo sa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si prende in giro per questi scherzi che le fa la memoria e tenta di sopravvivere, capace come è ancora di autocontrollo e ironia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ nel primo stadio secondo Feil, quello della consapevolezza, della tensione e delle accuse. Già, le accuse.&lt;br /&gt;Ce l’ha con chi le ha rubato un rolex che non ha mai avuto. Dice che è costretta a nascondere il portamatite, un tempo pieno di penne. Sostiene che questo posto è una vergogna perché spariscono i soldi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naomi Feil dice che questi anziani si esprimono attraverso simboli. Verrebbe da dire che è proprio così. Il rolex rubato sembra dire il disagio di chi si sente derubato del proprio tempo. E che dire delle penne, con cui Mariuccia ha lavorato una vita come segretaria di un importante dottore? La demenza sta rubandole anche questo meraviglioso ricordo, il suo lavoro.&lt;br /&gt;Si tiene impegnata per ore scrivendo la lista delle commissioni da fare - la sua quotidianità fino a poco tempo fa - e accusa l’Istituto di tenerla prigioniera, di non lasciarla uscire.&lt;br /&gt;E “che spreco questi posti pieni di corridoi dove i vecchi si perdono! Ma chi li costruisce?” Colpa della costruzione non del suo disorientamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ ancora tanto bella coi suoi novant’anni, elegante, raffinata, perfetta, una signora. Non c’è pericolo che sbagli a mettere una gonna con le calze adatte. Non dimentica mai i suoi “addobbi” come li chiama lei, collane preziose e orecchini.&lt;br /&gt;Si indigna perché quelle ragazzine le danno del tu. E’ orgogliosa della sua cultura e della sua autonomia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è stata diffidenza e distacco inizialmente, ma poi la fiducia, creata attraverso il rapporto empatico, ha sostituito le difese.&lt;br /&gt;Gradisce la relazione sincera e autentica con chi le può dedicare anche solo pochi minuti, ma tutti per lei. Desidera andare al bar e sedersi come faceva con le sue amiche. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;Sono felice di poterle dare questi piccoli ma preziosi spazi, fatti di rispetto e grande comprensione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;Il&lt;strong&gt; Metodo Validation&lt;/strong&gt; mi ha dato la capacità tecnica ed emotiva di entrare nel suo mondo con partecipazione e di capire il perché di tanti strani comportamenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1951847241145450542-3854649319534357689?l=metodo-validation.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metodo-validation.blogspot.com/feeds/3854649319534357689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1951847241145450542&amp;postID=3854649319534357689' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/3854649319534357689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/3854649319534357689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metodo-validation.blogspot.com/2007/02/la-storia-di-mimma-un-giorno-mi-ha.html' title='La storia di Mariuccia: un&apos;anziana nel 1° stadio'/><author><name>Cinzia Siviero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02609053562514318789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://www.il-metodo-validation.it/images/validationblog.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1951847241145450542.post-6316608163319847872</id><published>2007-02-16T18:01:00.000Z</published><updated>2007-02-17T09:25:30.337Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Metodo Validation'/><title type='text'>Apertura di un corso di 1° livello in Lombardia!</title><content type='html'>&lt;strong&gt;NEWS&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Apertura di un corso di primo livello in Lombardia!&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il corso si articola in 5 "blocchi" da 2 giornate ciascuno e si terrà a Legnano (MI) presso &lt;a href="http://www.vitaresidence.org/"&gt;Vitaresidence 4&lt;/a&gt;. Le giornate prescelte sono di sabato e domenica per facilitare i lavoratori dipendenti.&lt;br /&gt;Le date sono:&lt;br /&gt;3 e 4 marzo 2007&lt;br /&gt;21 e 22 aprile 2007&lt;br /&gt;9 e 10 giugno 2007&lt;br /&gt;15 e 16 settembre 2007&lt;br /&gt;10 e 11 novembre 2007&lt;br /&gt;Chi fosse interessato potrà rivolgersi alla Dr. ssa P. Verga&lt;br /&gt;031.35282169&lt;br /&gt;pverga@vitaresidence.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1951847241145450542-6316608163319847872?l=metodo-validation.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metodo-validation.blogspot.com/feeds/6316608163319847872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1951847241145450542&amp;postID=6316608163319847872' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/6316608163319847872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1951847241145450542/posts/default/6316608163319847872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metodo-validation.blogspot.com/2007/02/news-apertura-di-un-corso-di-primo.html' title='Apertura di un corso di 1° livello in Lombardia!'/><author><name>Cinzia Siviero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02609053562514318789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://www.il-metodo-validation.it/images/validationblog.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
