Paola e i colori
Ci sono anche le persone allegre!
La sig.ra Paola è una vera risorsa per tutti, proprio grazie alla sua allegria e semplicità. Colpisce a distanza grazie ai colori vivacissimi di cui ama vestirsi oltre che grazie a collane vistose e gioielli vari, il tutto su capelli biondi e una buona dose di trucco. Anche i disegni dei suoi abiti sono pieni di vita, fiori il più delle volte.
Questa donna anziana, sempre sorridente, sempre pronta a cantare e a ballare, è molto disponibile verso le altre persone del reparto. La sua saggezza di tipo popolare, piena di detti e proverbi, molto spesso viene usata per risolvere situazioni difficili o per smorzare tensioni. Infatti ama dire che bisogna avere pazienza, che le cose si aggiustano pian piano, che è meglio non farci caso… “una bella cantatina e il morale torna quello di prima”.
Paola non è priva di disturbi. Capitava a volte (capitava, perché da tempo non capita quasi più!) che sprofondasse in una depressione tale da non permetterle di alzarsi dal letto. Sembra avere bisogno di colpire i nostri occhi con i suoi colori, sembra gradire molto i nostri complimenti, sembra averne bisogno. Forse la sua identità è annebbiata e con le nostre continue attenzioni e gratificazioni per quanto è bella e vestita bene contribuiamo a fargliela ri-sentire dentro. Un buon lavoro di gruppo, fatto di attenzioni e comprensione, ha portato Paola a non avere quasi più episodi di depressione, a non sentire la necessità di isolarsi e a stare molto meglio.
Partecipa da anni al gruppo Validation dove il ruolo è fondamentale per sé e per gli altri. Inutile dire che il suo è la Direttrice del coro! E’ stupefacente come questo compito venga svolto da lei con vera soddisfazione ed entusiasmo. Spesso esclama: “E’ così bella questa canzone che ho i brividi, mi vengono le lacrime”.
Anche quando il procedere della demenza, comunque progressiva, non permette più di capire bene i contenuti dei temi di conversazione o lo svolgimento dei ruoli altrui, è possiblile partecipare perché sono le emozioni le vere protagoniste.
La sig.ra Paola è una vera risorsa per tutti, proprio grazie alla sua allegria e semplicità. Colpisce a distanza grazie ai colori vivacissimi di cui ama vestirsi oltre che grazie a collane vistose e gioielli vari, il tutto su capelli biondi e una buona dose di trucco. Anche i disegni dei suoi abiti sono pieni di vita, fiori il più delle volte.
Questa donna anziana, sempre sorridente, sempre pronta a cantare e a ballare, è molto disponibile verso le altre persone del reparto. La sua saggezza di tipo popolare, piena di detti e proverbi, molto spesso viene usata per risolvere situazioni difficili o per smorzare tensioni. Infatti ama dire che bisogna avere pazienza, che le cose si aggiustano pian piano, che è meglio non farci caso… “una bella cantatina e il morale torna quello di prima”.
Paola non è priva di disturbi. Capitava a volte (capitava, perché da tempo non capita quasi più!) che sprofondasse in una depressione tale da non permetterle di alzarsi dal letto. Sembra avere bisogno di colpire i nostri occhi con i suoi colori, sembra gradire molto i nostri complimenti, sembra averne bisogno. Forse la sua identità è annebbiata e con le nostre continue attenzioni e gratificazioni per quanto è bella e vestita bene contribuiamo a fargliela ri-sentire dentro. Un buon lavoro di gruppo, fatto di attenzioni e comprensione, ha portato Paola a non avere quasi più episodi di depressione, a non sentire la necessità di isolarsi e a stare molto meglio.
Partecipa da anni al gruppo Validation dove il ruolo è fondamentale per sé e per gli altri. Inutile dire che il suo è la Direttrice del coro! E’ stupefacente come questo compito venga svolto da lei con vera soddisfazione ed entusiasmo. Spesso esclama: “E’ così bella questa canzone che ho i brividi, mi vengono le lacrime”.
Anche quando il procedere della demenza, comunque progressiva, non permette più di capire bene i contenuti dei temi di conversazione o lo svolgimento dei ruoli altrui, è possiblile partecipare perché sono le emozioni le vere protagoniste.
Etichette: Alzheimer, geriatria, gruppo Validation, Metodo Validation, naomi feil

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