Il Metodo Validation

15.4.08

La signora W: un netto miglioramento

La sig.ra W. entra in struttura di sua spontanea volontà perché a casa cominciano ad accumularsi episodi di confusione pericolosi, spesso dimentica di prendere farmaci fondamentali per la sua salute.
Vengo presto chiamata (circa un anno fa) per intervenire con trattamenti di Validation individuale in un reparto in cui non ci sono molti strumenti per gestire i disturbi del comportamento legati alla demenza, pur essendoci operatori di buon senso.
La sig.ra W si trova nel primo stadio secondo Feil per la maggior parte del tempo: a volte è molto confusa ma parla della disgrazia del figlio morto giovane e chiede spesso dove ci troviamo - quindi stiamo parlando di una persona agganciata alla realtà -.
Rabbia e dolore sono le sue emozioni di base. Tende a “scappare”, nel senso che esce perché le sembra la cosa più normale del mondo e in genere rientra. Si arrabbia moltissimo in reparto per le restrizioni; chiede spesso del dottore, del direttore etc. per protestare e tende a stare letteralmente appiccicata alla caposala, unico suo punto di riferimento. Qualche episodio di disinibizione sessuale.
Dopo circa due mesi assistiamo ad un peggioramento della confusione, di cui si rende comunque ancora conto. In reparto toglie la contenzione ad una signora perché pensa si tratti di un bambino maltrattato. Comincia a parlare sempre più spesso del passato lontano, dei genitori e dei luoghi dell’infanzia e in una nostra chiacchierata dice “voglio sapere se mia mamma è viva o morta!”- quindi sembra lentamente spostarsi nella seconda fase secondo Feil -.
Ad un certo punto accade un clamoroso episodio di fuga, riuscito benone! Esce e chiede dei soldi per l’autobus, lo prende e arriva fino a casa sua a chilometri di distanza. Suona e non risponde nessuno per cui suona ad un vicino, col quale fa quattro chiacchere e beve un tè mentre arrivano i vigili e soprattutto mentre i personale si dispera. Il giorno successivo è indignata per le varie sgridate - “il fatto che nessuno mi abbia detto che ho ragione mi fa rizzare i peli!”- ed è soddisfatta per ciò che ha scatenato - “la cosa più piacevole è stata che tutti mi hanno dato torto!”- facciamo Validation per ore sulla base di questa contraddizione.
Inizia un periodo di episodi di grande confusione, crede di essere a scuola (si tratta di un’insegnante che ha amato molto il suo lavoro), crede che il marito la stia tradendo e stia con una più giovane, crede di essere in posta, si mette a tracolla due o tre borse, manifesta sempre molta rabbia e ha spesso le valige pronte. Qualche momento di profonda tristezza in cui mi ringrazia perché mi prendo cura delle sue emozioni. Deliri di latrocinio frequenti.
Altri due o tre mesi e ci troviamo di fronte a grandi guerre e proteste per la sensazione di prigionia. D’altra parte ogni volta che osa tentare di uscire dal reparto o passeggia in cortile si ritrova accompagnata indietro da chiunque la veda, dato il caso della fuga. In reparto si prova persino a nasconderle il cappotto ma si scatenano altri problemi. Dice a volte, all’interno di una relazione calda e amorevole, di sentire una grande fragilità! Riconosce affetto e gratitudine infinita alla splendida nuora, alle “ragazze”, sue nipoti e comincia ad emozionarsi facilmente per la musica, le passeggiate al sole, i bambini…Mi dice un giorno “grazie di questo che fai perché sento di avere un grande bisogno di fiducia e solidarietà!” le dico “solidarietà?” e lei “si, perché essere così capita mi fa sentire normale!”.
Un mese ancora e il reparto non riesce più a sostenere i suoi comportamenti disturbati e a malincuore (tutti si erano ormai affezionati a lei) si pensa ad un trasferimento al Nucleo Alzheimer.Il legittimo timore che si scompensasse ci lasciava pieni di dubbi.
Due/tre settimane di difficoltà per la porta chiusa, tanto che sostiene di essere finita in prigione per ragioni politiche. Purtroppo episodi di aggressività di un altro paziente nei suoi confronti che fanno aumentare le già forti difficoltà della sig.ra W. Ci incontriamo spessissimo io e lei. Il personale e la (davvero) splendida nuora usano un fantastico atteggiamento convalidante, legittimando ma anche dando risposte sincere. Si tratta di una donna intelligente.Viene inserita nel gruppo Validation come presidentessa.
Da qui in poi una ripresa sorprendente del tono dell’umore e una clamorosa diminuzione, per non dire scomparsa, dei disturbi del comportamento Sembra anche più orientata. Riprende a mettersi il rossetto! Si mette a discutere con tutti di grandi argomenti dove lei ha ancora molto da dire e un giorno nel gruppo Validation arriva a proporre di parlare del perché le donne non arrivano mai in alto in politica!!!Un gran lavoro d’equipe in collaborazione con una famiglia speciale e una grande donna.

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